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Assunzione concordati fallimentari
L’assunzione nel concordato fallimentare si riferisce all’intervento di un terzo “assuntore” che si impegna a rilevare l’azienda fallita, assorbendone le attività e le passività, e garantendo il pagamento dei debiti secondo il piano concordatario approvato dai creditori e omologato dal Tribunale, risolvendo così la procedura fallimentare tramite un accordo che può prevedere la liberazione del fallito o la sua coobbligazione con l’assuntore.
L’assunzione di un concordato fallimentare da parte di un “assuntore” offre vantaggi cruciali: salvataggio dell’azienda e dei posti di lavoro, una maggiore soddisfazione dei creditori rispetto alla liquidazione (con pagamenti più veloci e/o percentuali più alte), nuova finanza e competenze manageriali, e una semplificazione della procedura, liberando l’imprenditore dai debiti e consentendo la conservazione dei valori aziendali, trasformando una liquidazione giudiziale in una ristrutturazione.
In sintesi, il concordato fallimentare con assuntore trasforma una procedura concorsuale in un’operazione di ristrutturazione e risanamento, massimizzando il recupero per i creditori e salvaguardando l’impresa e l’occupazione.
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