TRATTATIVA STRAGIUDIZIALE
La gestione dei rapporti debitori incagliati o in sofferenza prevede, innanzitutto, un contraddittorio con l’ente creditore col quale interfacciarsi per esporgli le motivazioni che lo dovrebbero indurre ad accettare una proposta transattiva ovvero una soluzione condivisa per rientrare dell’esposizione.
Ovviamente, prima di avviare l’iter di bonario componimento, sarà valutata analiticamente e tecnicamente la situazione finanziaria del cliente ed il relativo andamentale con l’ente creditore perché in molti casi, a causa di comportamenti scorretti ed illegittimi dell’ente mutuante, non soltanto non sarà dovuto nulla alla banca ma, anzi, sarà quest’ultima a dover risarcire il nostro cliente.
In ogni caso, la fase stragiudiziale è caratterizzata da incontri con i gestori delle singole posizioni in sofferenza con i quali scambiare opinioni e pronostici circa l’esito di un eventuale contenzioso affinché si possa preferire di transigere anziché avviare un giudizio incerto sia sull’esito che sulle tempistiche.
Va precisato, altresì, che sarà compito dei nostri tecnici (legali, fiscalisti intermediari immobiliari) provare ad “alleggerire” e schermare quanto più è possibile il patrimonio del debitore per evitare che il creditore, in presenza di asset facilmente aggredibili, possa preferire proseguire le azioni recuperatorie in ambito giudiziale ed espropriativo.
Il percorso stragiudiziale di bonario componimento, se risulterà fruttuoso e vincente, esiterà con la sottoscrizione di accordi transattivi che prevedano importanti falcidie dell’originario credito in funzione della tipologia, dell’importo e dell’ente creditore; in media, gli accordi sottoscritti sotto l’egida di Co.Le.Fin. S.p.a. prevedono una riduzione del debito del 50% da corrispondere in 12/24 rate mensili.
Ancora, ove vi fossero i presupposti e ove avessimo il conforto del settore real estate della Co.Le.Fin. S.r.l., può essere valutata con favore la possibilità di officiare offerte al creditore procedente per ottenere lo stralcio totale del credito ipotecario dietro corresponsione di una cifra inferiore rispetto al valore di mercato del cespite espropriato; ne conseguirà la riabilitazione finanziaria del debitore e l’annullamento dell’alea sulla vendibilità del bene in asta ad un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello di mercato.
Nel caso, invece, la fase stragiudiziale dovesse esitare negativamente, i legali della Co.Le.Fin. S.r.l. – dopo aver effettuato tutte le verifiche del caso e dopo aver ottenuto le risultanze delle perizie tecniche – incardineranno la fase giudiziale, ovviamente su ulteriore espresso consenso del cliente.